È stato presentato a Roma, il 22 marzo, dalla Coreis (Comunità religiosa islamica). L'apertura è privista per la primavera dell'anno prossimo.
Il 22 marzo scorso, presso la sala stampa estera di via della Mercede a Roma, è stato presentato un progetto per la costruzione di una moschea a Milano. Si tratta della moschea di via Meda che nell'autunno scorso aveva sollevato aspre critiche della Lega nord e di Alleanza nazionale in seguito al parere favorevole per la sua realizzazione da parte della Commissione stranieri del Comune di Milano.
Il progetto, che prevede la trasformazione di un vecchio stabilimento in disuso in moschea, è stato presentato dalla Coreis (Comunità religiosa islamica), una nota comunità di musulmani di origine italiana, in attesa di un riconoscimento ufficiale da parte dello stato come ente morale di "culto" e che in passato aveva presentato allo stato italiano una bozza di Intesa, senza esito positivo.
La conferenza stampa è stata indetta dalla Coreis in collaborazione con il "Comitato parlamentare per l'Intesa islamica", composto da una quarantina di parlamentari fra deputati e senatori di diverse estrazioni politiche, e capeggiato da Umberto Giovine di Forza Italia che aveva controfirmato il comunicato stampa relativo a questa iniziativa. Lo stesso Giovine, in questa occasione, pur avendo promosso la conferenza stampa ha difeso le tesi anti-interculturali del politologo Giovanni Sartori, mettendo in guardia contro l'"ideologia multiculturale", affermando in sostanza che si può sostenere il pluralismo e la tolleranza ma non l'interazione culturale.
La Coreis considera, invece, la posa della prima pietra della moschea al-Wahid, così è stata "battezzata" la moschea di via Meda, come un simbolo di integrazione di una piccola comunità nel tessuto sociale italiano.
La realizzazione della piccola moschea al-Wahid (che avrà una capienza di circa 150 persone) sarà in parte autofinanziata dalla comunità stessa e in parte con donazioni di organizzazioni non governative islamiche internazionali. "Noi non vogliamo né algerizzare né pakistanizzare questa moschea. A livello politico e finanziario vogliamo che sia un'iniziativa di cittadini musulmani italiani, indipendente dal controllo dei paesi islamici" ha affermato Yahya Pallavicini membro del direttivo della Coreis e futuro imam (guida della preghiera) della stessa moschea.
L'apertura ufficiale di questa moschea "tutta italiana" è prevista per la primavera dell'anno prossimo.
Mostafa El Ayoubi