Quel tempio sikh in provincia di Reggio Emilia

L'Italia non è solo il paese del cattolicesimo, ma uno stato in cui ormai convivono diverse fedi e religioni: le testimonianze degli studenti che hanno partecipato al seminario itinerante "L'Italia delle religioni".

Riportiamo alcuni brani tratti dalle testimonianze di studenti che hanno partecipato ad uno dei seminari "L'Italia delle religioni".

"...Ho fatto un viaggio in Italia ed è come se avessi viaggiato un po' in tante parti del mondo... nel nostro paese sembra che esista solo la Chiesa cattolica mentre sono presenti tradizioni religiose diverse ed in alcuni casi si tratta di presenze molto antiche...".
Emanuela

"...Mi ha molto colpito la visita alla grande moschea di Roma, il primo impatto con la struttura mi ha lasciato senza parole... quei mosaici inondati di luce, le volte... l'assenza di immagini...".
David

"...Quando la sera siamo arrivati a Novellara (Re), già da lontano abbiamo visto, stagliata nel cielo blu, la sagoma illuminata del tempio sikh dove siamo stati accolti con grande calore e, dopo essere stati invitati a mangiare e bere insieme... siamo stati invitati nel tempio...".
Gabriella

"... Su una collina a pochi chilometri da Salsomaggiore (Pr) sorge il monastero zen Fudenji dove si percepisce uno spirito di accoglienza e di grande rispetto per tutte le persone...".
Marta

"...Nei monti liguri, ad Altare, in provincia di Savona, sorge dal 1984 il "Gitananda Ashram", il maggiore centro induista italiano. Il centro è situato in un luogo bellissimo: è una grande tenuta, piena di boschi, fiori, animali, custodita e curata dalla comunità che lì risiede...".
Vincenzo

"...All'Ashram (monastero buddhista) si respira un'aria serena e gioiosa che si percepisce anche nell'arancione degli abiti dei monaci... Abbiamo potuto assistere anche ad alcuni riti molto interessanti e suggestivi: la sera, a notte fonda, si è svolta per noi la cerimonia del fuoco purificatore e l'indomani, all'alba, abbiamo assistito alla preghiera che saluta il sorgere del sole".
Paolo

"...Ho trovato molto interessante la tappa del viaggio che ha avuto per meta Torre Pellice (To), cuore storico dei valdesi... Infatti anch'io, come purtroppo credo la maggioranza degli italiani, non sapevo che in Italia, accanto a quella cattolica, esiste da secoli un'altra Chiesa: quella valdese".
Umberto

"...Quando pensavo a Venezia, l'immagine che mi veniva alla mente erano gondole e tramonti sulla laguna, con questo viaggio abbiamo scoperto, incontrando l'Archimandrita ortodosso, che è la città della storia e dell'antichissima presenza di comunità religiose vicine, ma diverse dalla nostra".
Maria

"...Durante la visita alla comunità ebraica di Venezia ho imparato molte cose: gli ebrei erano presenti nelle isole della laguna da tempi molto remoti, intorno al 1500 hanno avuto il permesso di stabilirsi a Venezia, nell'isola di Cannereggio. Era questa una zona in cui si fondevano i metalli: dato che in veneziano "fondere" si dice "getar", da lì sarebbe nata la parola "ghetto"".
Laura

"...Entrata nel ghetto di Venezia, ad un certo punto mi è sembrato di trovarmi in un altro paese, in un'altra nazione. Prima di tutto per i negozi particolari che vi sono: alcune librerie espongono libri scritti solo in ebraico, una panetteria vende dolci tipici di Israele. Prima di entrare nel museo abbiamo aspettato un po'... davanti a noi c'era un gruppo di ebrei americani vestiti in modo molto particolare: li avevo visti solo nei film...".
Valentina