Seminari itineranti. Parlano gli studenti

Quasi un decennio fa "Confronti" proponeva il primo "Viaggio della memoria", un itinerario attraverso i luoghi della Shoà. Ad esso, nel corso degli anni, si sono aggiunti il seminario itinerante "Sulle tracce della presenza arabo-islamica in Sicilia" e quello sulla "Italia delle religioni". Una proposta culturale e didattica.

Quando nel dicembre 1994 organizzammo il primo seminario itinerante "Viaggio della memoria" (Confronti 2/1995) non potevamo neppure immaginare quanto quel viaggio avrebbe segnato il nostro lavoro e la nostra esperienza. Negli anni, infatti, sono cresciute le richieste di collaborazione da parte di scuole superiori, ma abbiamo avuto anche significative esperienze con classi di scuola media inferiore, di cui alcune volte abbiamo dato conto anche sulle pagine della nostra rivista (Confronti 3/97, 7-8/98). Parallelamente all'impegno strettamente organizzativo, abbiamo iniziato e poi specializzato quello relativo alla preparazione di momenti formativi in aula sia attraverso l'incontro con testimoni che con lezioni mirate, proiezioni video, dibattiti. Insomma, ci siamo trovati a misurarci con la "didattica della memoria"; è stato ed è un percorso non sempre facile ma sicuramente entusiasmante, prima di tutto per la qualità delle persone che via via abbiamo incontrato e che si sono associate, con maggiore o minor continuità, a questa "impresa". Non solo, proprio attraverso il rapporto con le scuole abbiamo individuato la necessità, e per noi la capacità, di fornire altri tipi di "viaggi di formazione": ci riferiamo al seminario itinerante "Sulle tracce della presenza arabo-islamica in Sicilia" (Confronti 10/99 e 7-8/00) e a quello "L'Italia delle religioni" (Confronti 5/02). In entrambi i casi l'approccio multiculturale e interreligioso proprio della rivista ci ha fornito le chiavi per elaborare strategie di aula e di vero e proprio percorso che dessero conto della complessità e della ricchezza culturale e di vita che caratterizza, ora come nel passato, il nostro paese. In questo articolato cammino, ormai decennale, ci hanno accompagnato amici, testimoni ed esperti preziosi: i testimoni del viaggio della memoria, Aldo, Nando, Nicola, Pupa, Disma, il Comune di Nonantola, la Fondazione Fossoli, la Sinagoga di Roma, la Moschea di Roma, il Consolato tunisino di Palermo, la comunità islamica di Mazara del Vallo, il Comune di Mazara del Vallo, la comunità sikh di Novellara, il monastero induista Gitananada, il centro buddhista Lama Tzong Khapa, la Foresteria e il Centro culturale valdese di Torre Pellice, la comunità ebraica di Venezia, l'archimandrita Plycarpos Stavropoulos e tanti altri. A tutti loro va il nostro grazie e l'impegno a continuare il lavoro di informazione e formazione che ci pare uno dei pochi capaci di costruire modelli di convivenza più accoglienti, solidali e realmente pluralisti e democratici.

Un ringraziamento particolare spetta infine alle insegnanti, agli insegnanti, alle ragazze ed ai ragazzi che sono stati i veri protagonisti dei seminari, sono loro che rendono vivo il patrimonio di storia e conoscenza con cui sono venuti in contatto. È per questo che riteniamo utile e giusto dare la parola ad alcuni di loro, ai loro scritti pieni di competenza, emozione, intelligenza.

Lucia Cuocci
Nicoletta Cocretoli