Una festa per il popolo del dialogo

Giunta al suo secondo anno consecutivo, si è svolta il 21 novembre 2003, ultimo giorno di Ramadan, la Giornata del dialogo cristiano islamico. Le numerose iniziative, organizzate in varie città d'Italia, hanno visto la partecipazione di migliaia di persone. Il dialogo cresce e si moltiplicano le occasioni di conoscenza e di confronto.

Sembrava impossibile, ma invece è andata alla grande. È questa l'osservazione che sorge spontanea leggendo i resoconti delle iniziative svolte il 21 novembre 2003 in occasione della seconda Giornata del dialogo cristiano islamico. Iniziative che non si può che definire straordinarie per qualità e quantità delle persone interessate. Iniziative che sono andate oltre il 21 novembre e che proseguiranno anche nei prossimi mesi.

Quando nel giugno scorso lanciammo l'appello per la seconda Giornata del dialogo cristiano islamico eravamo coscienti delle gravi difficoltà che il nostro appello avrebbe incontrato nel suo cammino. La guerra in Iraq, la crescente islamofobia montante in Italia e nel mondo da un lato, e le gravi difficoltà in cui si trovava e si trova la comunità islamica italiana dall'altro non favorivano il nostro progetto di dialogo. Negli ultimi due mesi, poi, tutto sembrava congiurare contro la possibilità stessa che potessero esserci persino semplici scambi di saluto. Prima la questione del crocifisso montata ad arte dal provocatore Adel Smith, poi i morti di Nassiriya sembravano aver messo la pietra tombale su qualsiasi iniziativa. Ma non è stato così. Ancora una volta il "popolo del dialogo" ha saputo trasformare le difficoltà in opportunità, facendo valere la propria volontà di pace. Volontà di pace esercitata in modo molto forte sia da parte cristiana che islamica. Ma veniamo ad un resoconto, purtroppo parziale, di quanto c'è stato il 21 novembre scorso.

Nel Nord Italia le iniziative si sono svolte a Torino, Milano, Desio, Verona, Cremona, Padova, Mantova, Bergamo, Brescia, Venezia, Casale Monferrato (Al), Cuneo, Acqui Terme (Al), Correggio (Re), Modena, Genova, Reggio Emilia, Sassuolo Fiorano (Mo), Bolzano, Pieve di Cento (Bo), alcune delle quali si sono svolte prima o dopo il 21 novembre. Non abbiamo i resoconti di tutte queste iniziative ma solo di alcune di esse (per un quadro aggiornato rimandiamo al sito www.ildialogo.org. Molto significativa l'iniziativa di Milano, che si è tenuta nella sala di viale Monza, dove l'incontro è stato organizzato su invito di alcune delle più attive istituzioni islamiche di Milano quali l'Associazione della donna musulmana in Italia, i Giovani musulmani d'Italia, la Casa della cultura islamica di Milano, l'Associazione cultura ed educazione islamica. Importante iniziativa anche a Desio, che già lo scorso anno si è caratterizzata per una grande manifestazione di dialogo e di pace. Anche quest'anno, nonostante i tentativi di boicottaggio messi in atto da parte dell'amministrazione comunale, sono state oltre duecentocinquan-ta le persone, cristiani e musulmani (soprattutto pakistani e marocchini), che hanno prima partecipato al corteo per le strade cittadine e poi affollato i locali della sala civica su indicazione del Coordinamento Desio città aperta.

A Torino la giornata del dialogo si è moltiplicata per tre. Tre sono stati i giorni che hanno visto cristiani e musulmani confrontarsi insieme su temi quali "la figura di Cristo nell'islam", "Il valore del digiuno nelle due tradizioni, cristiana ed islamica", "Fede e povertà". L'incontro è stato organizzato dal Centro culturale italo-arabo "Dar al Hikma", Fuci, Giovani musulmani d'Italia, Gruppo interreligioso "Insieme per la pace", Meic, Movimento dei Focolari, Sermig.

Altra iniziativa a Verona, sul tema "Abramo nostro padre", con l'imam della comunità islamica di Verona, Mohamed Guerfi, la pastora valdese Letizia Tomassone e don Valentino Cottini, teologo e islamologo. L'iniziativa di Verona si segnala per la sua ecumenicità essendo stata organizzata dalla Commissione "Ecumenismo e dialogo" della Chiesa cattolica, dalla Chiesa valdese, da quella Ortodossa romena e russa, dalla Chiesa luterana e dal Sae. A Genova la giornata del dialogo, che si è svolta presso il Centro Banchi, è stata caratterizzata dalla preghiera e simbolica rottura del digiuno, a cui è seguito un incontro a due voci sul digiuno, con interventi dell'imam Salah Husein e del pastore valdese Arrigo Bonnes, e alcuni interventi dei presenti. Stimolante iniziativa a Padova che ha scelto questo titolo provocatorio: "Abbiamo davvero tante cose da dirci? Il dialogo cristiano-islamico tra sfiducia e possibilità". La serata del 20 novembre è stata così caratterizzata da proiezioni di film e dibattiti che hanno avuto lo scopo di suscitare veramente l'approfondimento delle tematiche del dialogo. Hanno partecipato, fra gli altri, Stefano Allievi e don Giuliano Zatti ed un rappresentante della locale moschea. Importante iniziativa anche a Mantova organizzata da Chiesa evangelica valdese di Mantova, Comunità islamica mantovana, diocesi di Mantova, Sae, Centro educazione interculturale della Provincia di Mantova, che hanno scelto la data del 28 novembre per celebrare la giornata del dialogo.

Nel Centro e nel Sud Italia le manifestazioni si sono svolte in Lazio, Puglia, Campania e Sicilia. Importante iniziativa a Bari, organizzata dalla Federazione delle Chiese evangeliche di Puglia e Lucania e dal Centro evangelico di cultura di Bari, a cui hanno partecipato cristiani di tutte le confessioni ed esponenti islamici e Bahà'i, al termine della quale è stato approvato un documento che condanna il cosiddetto "scontro di civiltà" ed auspica l'estensione del dialogo a tutti i livelli. Sempre in Puglia importante incontro promosso dall'Agimi - Eurogiovani centro giovanile internazionale, associazione interreligiosa che opera per il dialogo tra cristiani, ebrei e musulmani dal 1991.

In Sicilia due incontri, uno a Pachino (Sr) ed uno a Catania, hanno espresso la volontà di pace e dialogo dei siciliani. A Roma l'iniziativa è stata assunta, come già lo scorso anno, da Confronti, dal Cipax e dal Centro Astalli e dalla consigliera delegata del Sindaco alle politiche della multietnicità, Franca Eckert Coen. Il titolo dell'incontro, che si è svolto il 20 novembre, è stato: "Il valore civile del dialogo interreligioso". Venerdì 21 novembre c'è stata inoltre la visita guidata alla Grande Moschea di Roma; a fare gli onori di casa il segretario generale del Centro culturale islamico di Italia, Abdellah Redouane, e il presidente della Lega musulmana - Italia, Mario Scialoia.

Ma il dato forse più significativo di tutta la seconda Giornata del dialogo cristianoislamico, è stato l'impegno delle organizzazioni islamiche e di singoli musulmani. Quattro, finora, le iniziative più importanti che hanno cercato di far uscire il mondo islamico italiano dall'angolo nel quale è stato cacciato. Innanzitutto citiamo l'iniziativa dei centri islamici di Milano e dell'Emilia Romagna, che hanno lanciato importanti appelli ai cristiani e che hanno prodotto importanti iniziative come quella di Milano. C'è stato poi, proprio il 21 novembre, un appello di Farid Adly, direttore di Anbamed, notizie dal Mediterraneo, che, prendendo spunto dai micidiali attentati registrati proprio poco prima del 21 novembre, ha chiesto a tutti gli intellettuali arabi in Italia ed Europa l'assunzione di una posizione chiara ed esplicita di rifiuto del terrorismo. L'appello di Farid Adly, pubblicato su www.ildialogo.org e ripreso dal Corriere della sera del 22 novembre, ha ricevuto il sostegno convinto di Ali Rashid, primo segretario della delegazione palestinese in Italia, e di altri musulmani ed organizzazioni islamiche in Italia.

Importante iniziativa anche in Liguria dove il presidente della comunità islamica regionale, Zahoor Ahmad Zargar, il 30 novembre si è incontrato personalmente con il cardinal Sodano, segretario di Stato del Vaticano, per consegnargli una lettera indirizzata a Giovanni Paolo II. Una lettera nella quale si chiede un incontro con il papa finalizzato al sostegno della Comunità islamica italiana (vedi www.ildialogo.org per il testo della lettera). Presente all'incontro anche il vescovo di Savona monsignor Calcagno.

Dato importante di tutti gli incontri di cui abbiamo i resoconti è stata l'ampia risonanza che essi hanno avuto sui mezzi di comunicazione di massa. Importante l'impegno dei settimanali diocesani cattolici, che hanno dedicato ampi servizi agli incontri svolti, dell'agenzia Nev, che ha riportato fra l'altro un'ampia intervista al presidente del-l'Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii), e dell'agenzia Sir, che ha parlato più volte dell'appello.

In molti incontri si è pregato insieme, rimarcando l'aspetto religioso dell'appello. A Sassuolo Fiorano è stata composta una "Preghiera per il dialogo". Ad Avellino, domenica 23, è stato celebrato un culto cristiano con una preghiera eucaristica specifica per il dialogo usando anche testi del Corano. Importante è stata anche la presa di posizione di molti vescovi che hanno apertamente appoggiato l'iniziativa, sostenuta da Pax Christi a livello nazionale, dalla Federazione delle chiese evangeliche, dalla Chiesa Valdese e dal Segretariato attività ecumeniche. In molte diocesi, come a Cremona, i vescovi hanno dovuto difendere la propria scelta da scomposti attacchi leghisti.

La speranza è che l'iniziativa diventi un appuntamento annuale perchè ciò che è stato messo in campo il 21 novembre dimostra che il popolo del dialogo è vivo e non demorde.

Giovanni Sarubbi