Il dialogo, l'evento incompiuto
Il percorso dell’ecumenismo oggi si può definire “a zigzag”, con luci e ombre che si alternano. Si ha la sensazione che il dialogo faccia fatica a decollare, anche se sono tanti gli esempi di incontro e scambio che vanno in direzione di un riavvicinamento tra le diverse confessioni cristiane. È importante capire che l’ecumenismo non è semplicemente una opzione fra le tante, ma la modalità principale dell’essere cristiani oggi: al dialogo non c’è alternativa. Le Chiese cristiane devono puntare ad un “ecumenismo popolare”, che coinvolga davvero tutti i credenti.
Brunetto Salvarani
← Un labirinto per fare centro | Le gabbie e le sirene. I cattolici e la politica →