Sul prossimo numero: CONFRONTI MARZO 2006
L’AUTOLESIONISMO DELL’UNIONE
A poche settimane dal voto, dopo cinque anni di governo del centrodestra, pare che il berlusconismo sia ormai al tramonto. Ma c’è ancora un’arma su cui Berlusconi può contare: il centrosinistra. Con le divisioni e le tendenze autolesionistiche, l’Unione non perde occasione per sottolineare le differenze al proprio interno e indebolire la leadership del suo candidato premier Romano Prodi.
LA VIOLENZA COME ABITUDINE
In tre anni, la guerra in Iraq ha portato i bombardamenti e poi un’interminabile serie di attentati. In entrambi i casi, a farne le spese è stata soprattutto la popolazione civile. Ma sono molti anche i morti tra i soldati, specie iracheni e statunitensi. Come se tutto questo non bastasse, ben presto sono arrivate le notizie delle torture commesse sui detenuti del carcere di Abu Ghraib, poi quelle sull’uso di fosforo bianco e – più recentemente – le immagini dei pestaggi di ragazzi iracheni a opera di militari inglesi. Una serie di violenze a cui l’opinione pubblica occidentale assiste con sempre minore sdegno, rischiando ormai di «abituarsi».
LA LAICITÀ NELLE URNE
Come capita su molti temi, anche sulle questioni che hanno a che fare con la laicità dello Stato il centrosinistra esprime molte posizioni diverse al suo interno. Non tutte inconciliabili, però. Alcuni punti fermi ci sono e su molti nodi si può comunque sperare in un confronto aperto e costruttivo. Una panoramica sulle posizioni dei vari partiti che fanno parte dell’Unione. Abbiamo ascoltato Daniele Capezzone (Radicali italiani), Tana De Zulueta (Verdi), Paolo Ferrero (Rifondazione), Luigi Manconi (Ds), Clemente Mastella (Udeur), Franco Monaco (Margherita) e Roberto Villetti (Sdi).
LA LIBERTÀ DI SATIRA E I SUOI LIMITI
Non accennano a placarsi, in tutto il mondo islamico, le reazioni alle controverse vignette su Muhammad. Alcune riflessioni sui confini della libertà di opinione, sull’opportunità o meno di pubblicare e ri-pubblicare le ormai ben note vignette e sulle numerose implicazioni che tutta la vicenda porta con sé. L’opinione del sociologo Stefano Allievi e di Gabriele Mandel Khân, vicario generale per l’Italia della Confraternita Sufi Jerrahi-Halveti. Nostra intervista a monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo.
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