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«Nei nomi di Gesù»

Come ben ricorderanno i nostri lettori, il numero di settembre del 2005 è stato pubblicato sotto forma di «Quaderni di Confronti», con il titolo «Marx è morto, Dio è morto e io non mi sento troppo bene». L’interesse riscontrato per quell’esperienza editoriale ci ha incoraggiati a proseguire su questa linea, e quindi a dedicare questo numero di settembre all’approfondimento di un tema particolare, tenendo conto della specificità politica e culturale della nostra rivista e dell’attenzione particolare che essa presta ai temi legati alle religioni.

Il numero di questo mese è quindi un quaderno di 64 pagine e l’argomento che abbiamo scelto è legato alla figura di Gesù: «Nei nomi di Gesù». Questa scelta deriva dal fatto che noi oggi viviamo in una società plurale anche dal punto di vista religioso. Il cristianesimo, che ha come figura centrale Gesù, oggi si trova a dialogare con «nuove» realtà religiose presenti in terra «cristiana» e quindi, affinché questo dialogo dia buoni frutti, bisogna prestare molta attenzione e approfondire la conoscenza reciproca, in particolare nell’ambito di una sfera importante ma delicata come quella delle religioni, che purtroppo vengono spesso strumentalizzate per scatenare conflitti in giro per il mondo.

Abbiamo coinvolto in questa operazione editoriale esperti del mondo cristiano ma anche persone che hanno un’esperienza di fede diversa da quella cristiana. Abbiamo cercato di dare un’idea di come Gesù è percepito sia all’interno delle diverse denominazioni del mondo cristiano sia in altre realtà come l’ebraismo, l’islam, il buddhismo e così via.

«Ma chi è Gesù?», si chiede Paolo Ricca nella sua riflessione di apertura di questo numero; e si domanda se il cristianesimo abbia o non abbia una ragion d’essere. E il teologo Fulvio Ferrario nel suo articolo «Gesù e le altre religioni» afferma che per un cristiano il confronto con le religioni non può prescindere da un confronto su Gesù. Indichiamo inoltre l’intervento di Gerd Theissen che in un’intervista ci parla di un «Gesù storico» e di quello che ha rappresentato per la sua gente a prescindere dall’aspetto religioso.

Inoltre, tra i temi trattati citiamo «Gesù e la pace», Gesù nelle altre religioni e culture e nel sapere, Gesù nella letteratura e nell’arte. Gli argomenti affrontati in questo lavoro non hanno la pretesa di essere esaustivi, ma offrono interessanti spunti su una figura che da 2000 anni appassiona studiosi e gente comune in tutto il mondo. La realizzazione del quaderno in questione non sarebbe stata possibile senza il prezioso contributo dei nostri amici autori, ai quali va la nostra più sentita gratitudine per il lavoro e il tempo che hanno dedicato alla nostra iniziativa editoriale.

Ci auguriamo che le riflessioni contenute in questo lavoro siano utili per approfondire la conoscenza di una figura i cui insegnamenti possono essere rivalorizzati e messi in pratica per contribuire, insieme ad altri, alla costruzione di una società globale equa, solidale, pacifica e rispettosa delle diversità etniche, culturali e religiose.

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