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Le urne da non disertare

Nell’imminenza, ormai, delle elezioni politiche, in vista delle quali la nostra rivista ha insistito perché il problema della laicità dello Stato, e della sua convinta difesa, diventasse uno dei temi nodali della riflessione e dell’impegno dei partiti del centrosinistra, adesso vogliamo lanciare un appello: quello di andare a votare per una delle forze del campo progressista.

Votare, perché grande è il rischio che vada al potere una destra che non si è mai impegnata a contrastare adeguatamente e frontalmente la criminalità organizzata, la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra.

Ma ancora più grave è che il centrodestra, ricandidatosi a governare il paese, ha proposto alla gente di eleggere personaggi che inneggiano al fascismo, che irridono alla Resistenza e che, in definitiva, minacciano la vita democratica.

Attuare le riforme necessarie per far ripartire il paese; dare certezza del lavoro anche ai moltissimi che oggi vivono nella precarietà; concretizzare le speranze dei giovani; garantire a tutti un salario o una pensione che permetta di vivere dignitosamente; difendere la legge 194 che tutela la libertà di scelta della donna; costruire una società multiculturale e multireligiosa; collaborare per la pace nel mondo. Tutto questo arco di problemi rimarrà irrisolto e, anzi, peggiorato, se il governo del paese sarà affidato alle destre.

Perciò forte è l’appello che rivolgo per invitare la gente tentata dalla voglia di disertare le urne ad andare a votare per impedire rigurgiti fascisteggianti, sabotaggi alla Costituzione repubblicana, ferite al tessuto democratico di un paese che pur merita di poter dispiegare il suo grande potenziale umano.

Gian Mario Gillio

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