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I Quaderni di Confronti - Un’altra Terra è possibile

Presentazione di Mostafa El Ayoubi

E’ giunto alla sua quarta edizione il numero monografico del mese di settembre. Quest’anno abbiamo puntato su un argomento che, oltre ad essere di grande attualità, è soprattutto di estremo interesse generale, ovvero l’ambiente. Vista la particolare attenzione che Confronti dedica all’informazione sulle religioni, abbiamo pensato di affrontare nello specifico la questione dell’ambiente nelle diverse tradizioni di fede.
Poco prima di andare in stampa, ci giungeva dal Giappone, dove era riunito il vertice del G8, la notizia che i responsabili religiosi ebrei, cristiani, buddhisti, musulmani, induisti e tanti altri, si sono rivolti ai capi delle grandi potenze mondiali chiedendo loro di «prendere misure audaci per frenare le minacce alle quali è esposta l’umanità, in particolare la distruzione dell’ambiente, il preoccupante mutamento climatico, l’estrema povertà nel mondo, il deterioramento della sicurezza alimentare e la proliferazione delle armi nucleari». Nota contenuta in un appello rivolto ai paesi ricchi, nel quale i leader religiosi hanno suggerito di ridurre la spesa militare a favore di un «Fondo per il pianeta» destinato alla protezione dell’ambiente e alla lotta alla povertà.
Da sempre il tema della natura riveste una particolare rilevanza nel discorso religioso; i libri sacri ne parlano spesso. Qual è allora il rapporto che le religioni hanno con la questione ambientale? Esiste un’educazione religiosa all’ambiente? È possibile un dialogo ecumenico e interreligioso incentrato sull’ambiente con un impegno comune intorno ai valori fondamentali per la salvaguardia del nostro pianeta? Questi sono alcuni degli interrogativi che gli autori (di diverso orientamento religioso) che hanno generosamente contribuito alla realizzazione di questo lavoro hanno affrontato, cercando di offrire ai nostri lettori interessanti spunti di riflessione per rilanciare in modo serio il dibattito sul problema dell’ecologia, per salvare il nostro pianeta dai disastri ambientali, di cui l’uomo è in gran parte responsabile.
«Un’altra Terra è possibile» è più che uno slogan: è una speranza che le diverse tradizioni religiose, insieme ad altre tradizioni, possono contribuire a trasformare in una concreta realtà.
Grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno dato una mano a portare a termine questo lavoro e in particolare a Brunetto Salvarani, che ha curato questa «edizione speciale» su un tema «speciale» quale è l’ambiente!

Interventi di:
Rubem Alves, Gianpaolo Anderlini, Carlo Baroncelli, Carlo Barsotti, Petre Bogdan, Umberto Bresciani, Celestino Corsato, Marco Dal Corso, padre Dário, Antonio Delrio, Dino Dozzi, Mostafa El Ayoubi, Maria Angela Falà, Giuseppe Ferrari, Giovanni Franzoni, David Gabrielli, Daniele Garrone, Svamini Hamsananda Giri, Carlo Golser, Michele Lipori, Amos Luzzatto, Dorothee Mack, Lidia Maggi, Gabriele Mandel Khân, Debora Marzi, Simone Morandini, Paolo Naso, Luca Maria Negro, Davide Pelanda, Enrico Peyretti, Kipoy Pombo, Angelo Reginato, Barbara Romagnoli, Brunetto Salvarani, Cristina Simonelli, Piero Stefani, Paolo Tarchi, Antonella Visentin, Gianfranco Zavalloni

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