Introduzione
Il numero di settembre di quest’anno, rispetto agli altri numeri, assume un carattere diverso, sia dal punto di vista del contenuto che del formato. È un’idea editoriale nuova che presentiamo nella forma di «Quaderno» di Confronti. L’intento di questa operazione è quella di offrire ai nostri lettori un numero speciale che possa servire come materiale non solo di informazione e di divulgazione, ma soprattutto di studio e di approfondimento per chi si occupa di temi legati al pluralismo religioso e culturale nella società globale di oggi.
Rispetto agli altri numeri, il quaderno di settembre affronta un argomento principale cercando di analizzarlo nelle sue diverse dimensioni e sfaccettature. Lo strillo di copertina afferma: «Marx è morto, Dio è tornato e io non mi sento troppo bene». I lettori noteranno una licenza rispetto alla originale citazione di Woody Allen. Il regista americano scriveva in tempi di evidente secolarizzazione. «Dio era morto». Oggi la cronaca politica, culturale e teologica ci dice un’altra cosa. Dio «è tornato». Questo numero è perciò dedicato al tema dello spazio della religione nello scenario globale. Sono vari gli spunti di riflessione da cui siamo partiti nell’impostazione di questo numero, ma alcuni sono risultati prevalenti: la nuova geografia del sacro; lo spostamento della fede cristiana verso il Sud del mondo; la crescente secolarizzazione del vecchio continente. Per quanto riguarda il cattolicesimo, il tema del papato e degli equilibri ecclesiali nel tempo di Benedetto XVI; il futuro della Chiesa cattolica postwojtyliana ed il suo ruolo nella sfera politica; la condizione femminile e il ruolo della donna in seno alla Chiesa.
Ovviamente temi importanti affrontati in questo Quaderno sono quelli dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso: il difficile cammino del movimento ecumenico; il rapporto tra il cattolicesimo e le altre fedi, in particolare il rapporto con l’ebraismo.
Il sensibile spostamento di una parte della popolazione mondiale dal Sud verso il Nord ci porta a riflettere sulla questione dei diritti umani, compreso quello alla libertà religiosa per milioni di immigrati che oggi vivono in Occidente e sono portatori di diverse fedi. In tal senso, si pone il problema dell’identità religiosa all’interno della società multiculturale. D’altra parte siamo ben consapevoli del problema della libertà religiosa in diverse aree del mondo: per ragioni politiche e ideologiche in qualche caso, sulla base di presupposti religiosi esclusivisti e fondamentalisti in altri.
Il «caso islam», il suo futuro in Europa; il rapporto con l’induismo e con il buddhismo. Questi sono i temi affrontati in queste pagine da esponenti di queste comunità sempre più presenti e visibili anche nella società occidentale.
Le tendenze religiose nel mondo costituiscono un altro capitolo di questo Quaderno: in Africa, in Asia e nel continente americano si aprono infatti veri e propri «casi di studio» che cerchiamo di analizzare con i necessari strumenti d’indagine e con il contributo di autorevoli testimonianze.
Sono questi i temi che, con il contributo prezioso di amici e collaboratori di Confronti – un grazie molto particolare a Brunetto Salvarani che ha curato questo quaderno – cerchiamo di portare all’attenzione dei nostri lettori. E speriamo di rendere un servizio utile per la comprensione del fenomeno religioso e del suo impatto sui processi sociali in atto. Anche le religioni vivono nell’età della globalizzazione.
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