Editoriali

Usa-Iran: il nodo nucleare

Usa-Iran: il nodo nucleare

[ 1 ] 28 aprile 2015 |

Mostafa El Ayoubi
Il 30 giugno prossimo dovrebbe essere siglata l’intesa raggiunta ad aprile sul nucleare iraniano. La preoccupazione dei paesi arabi del Golfo, in particolare l’Arabia Saudita, e soprattutto la contrarietà assoluta di Israele, che vede l’Iran come una minaccia gravissima. Soddisfatto Obama, ma la maggioranza repubblicana del Congresso è contraria alla linea di apertura all’Iran. Le ragioni che hanno portato gli Stati Uniti a cambiare strategia e le importanti trasformazioni geopolitiche nella regione mediorientale.
L’accordo preliminare sul nucleare tra l’Iran e il gruppo 5+1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania), firmato a Losanna all’inizio di aprile, costituisce un nuovo elemento importante da tenere in considerazione nel complesso puzzle geopolitico del Levante e del Golfo. Salvo imprevisti, il 30 giugno prossimo verrà siglata l’intesa che metterà fine a più di trent’anni di sanzioni ed embarghi imposti dagli Usa e dall’Ue al governo di Teheran, con l’impegno di quest’ultimo di rinunciare alla produzione del nucleare per scopi militari, l’atomica in sostanza!

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Fedi

Un Giubileo per dire e fare misericordia

Un Giubileo per dire e fare misericordia

[ 0 ] 29 aprile 2015 |

di Luigi Sandri
Francesco ha indetto un Anno santo straordinario della misericordia, che si aprirà l’8 dicembre prossimo e terminerà il 20 novembre 2016. Il papa si aspetta soprattutto che i fedeli accorrano fiduciosi a confessarsi. Le sfide dell’iniziativa, gli aspetti problematici, i nodi teologici, l’attesa di qualche esplicito «mea culpa».
Con la bolla «Misericordiae vultus» [il volto della misericordia], «Francesco, vescovo di Roma, servo dei servi di Dio, a quanti leggeranno questa lettera, grazia, misericordia e pace», l’11 aprile ha indetto un «Giubileo straordinario della misericordia». L’intestazione sembra suggerire che egli si rivolga a chiunque, anche al di là della Chiesa cattolica romana, desideri leggere il testo. In quanto al contenuto – che qui commentiamo brevemente, presupponendo però una sua conoscenza integrale, raggiungibile anche in internet – esso sembra intrecciare tre assi: il «chi è» della misericordia, nelle Scritture ebraiche e in quelle cristiane; le motivazioni del Giubileo; le iniziative che dovrebbero caratterizzare questo Anno santo che inizierà l’8 dicembre prossimo, cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II, e terminerà il 20 novembre 2016, festa di Cristo Re.

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Politica

Le responsabilità per i morti in mare

Le responsabilità per i morti in mare

[ 0 ] 29 aprile 2015 |

di Ugo Melchionda (presidente del Centro studi e ricerche Idos – Roma)
Nella vera e propria jungla di notizie, allarmi, dichiarazioni, prese di posizione degli ultimi giorni qual è il filo rosso da seguire, quali i fatti principali da ordinare, per chiedere al lettore di mettere a fuoco una riflessione?
Che 700 profughi siano annegati domenica 19 aprile al largo delle coste della Libia, dopo che martedì 14 altri 400 erano morti, nel tentativo di raggiungere le nostre coste?
Che diecimila profughi in fuga dalle condizioni di guerra e dall’impossibilità di sopravvivere siano sbarcati tra venerdì 10 e martedì 14 aprile sulle coste italiane e che tra di loro oltre 500 fossero bambini, minori, spesso soli e non accompagnati?
Che 15 migranti musulmani appena sbarcati da una di queste imbarcazioni cariche di disperazione e di speranza, siano stai arrestati, accusati di aver gettato a mare 12 cristiani?

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Mondo

A cent’anni dal genocidio degli armeni, polemica fra il papa e il governo turco

A cent’anni dal genocidio degli armeni, polemica fra il papa e il governo turco

[ 0 ] 14 aprile 2015 |

di Luigi Sandri per Confronti/Riforma
Grande giornata armena, a Roma, il 12 aprile: papa Francesco ha ricordato ufficialmente il centenario del Metz Yeghern (il Grande Male), cioè l’inizio del genocidio del popolo armeno nell’impero ottomano, cominciato il 24 aprile 1915. Il pontefice ha celebrato messa nella basilica vaticana, insieme al patriarca cattolico di Cilicia degli armeni, Nerses Bedros XIX Tarmouni; ad essa hanno assistito Karekin II, supremo patriarca e catholicos di tutti gli armeni, e Aram I, catholicos della Grande Casa di Cilicia (di Antélias); presente anche il presidente dell’Armenia, Serz Sargsyan. Poi Francesco ha ricevuto tutte queste personalità, consegnando loro un apposito messaggio, nel quale ricordava: «Un secolo è trascorso da quell’orribile massacro che fu un vero martirio del vostro popolo, nel quale molti innocenti morirono da confessori e martiri per il nome di Cristo… Il vostro popolo, illuminato dalla luce di Cristo e con la sua grazia, ha superato tante prove e sofferenze, animato dalla speranza che deriva dalla Croce… Questa fede ha accompagnato e sorretto il vostro popolo anche nel tragico evento di cento anni fa che “generalmente viene definito come il primo genocidio del XX secolo” (come afferma la Dichiarazione comune firmata da Giovanni Paolo II e Karekin II il 27settembre 2001, a Etchmiadzin, la città santa degli armeni, vicino a Erevan)».

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Società

Gender e Chiese: dove sta l’ideologia?

Gender e Chiese: dove sta l’ideologia?

[ 1 ] 29 aprile 2015 |

di Letizia Tomassone (teologa valdese)
La Chiesa cattolica lancia il grido d’allarme sulla questione dell’identità sessuale, lasciando intendere che si voglia introdurre nell’educazione dei giovanissimi una sorta di «disordine sessuale» che metterebbe a soqquadro l’ordine creato da Dio. Ma una riflessione sulla costruzione sociale dell’identità sessuale è oggi quanto mai necessaria.
Partiamo da una premessa chiara: non esiste una «ideologia del gender» né un attacco concertato sul piano scolastico per introdurre una nuova idea di identità sessuale. Invece fa parte dello sviluppo della comprensione umana e della consapevolezza di sé, una comprensione più sfumata e articolata dell’esistenza, che parte anche dall’esperienza sofferta di persone che patiscono un corpo in contrasto con sé.

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Cultura

Heidegger anno zero

Heidegger anno zero

[ 1 ] 30 marzo 2015 |

intervista a Donatella Di Cesare
(docente di Filosofia teoretica all’Università La Sapienza di Roma, Di Cesare si è appena dimessa dalla vicepresidenza della Martin-Heidegger-Geselleschaft)
L’uscita dei primi due volumi dei «Quaderni neri» ha riaperto le polemiche sulle posizioni antisemite del filosofo tedesco. Avviamo qui una riflessione, che proseguirà anche nel prossimo numero, sul ruolo che l’antisemitismo e l’antigiudaismo hanno giocato nella tradizione secolare e religiosa dell’Occidente fino ai nostri giorni.
Sono usciti in Germania sotto la cura di Peter Trawny i primi due volumi dei «Quaderni neri» (QN) di Martin Heidegger, il filosofo punto di riferimento della filosofia del Novecento considerato uno dei maggiori di sempre.
Tra gli scritti appena editati ci sono passaggi che riguardano gli ebrei, e questo ha riacceso il dibattito sul coinvolgimento del filosofo di Meßkirch col nazismo, e del ruolo dell’antisemitismo nella tradizione del pensiero e della filosofia occidentali. Abbiamo intervistato Donatella Di Cesare, autrice del volume Heidegger e gli ebrei (Bollati Boringhieri, 2014).

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Laicità

Per un 2015 sempre insieme a Confronti

Per un 2015 sempre insieme a Confronti

[ 0 ] 6 maggio 2015 |

Care abbonate, cari abbonati,
vi ricordiamo di rinnovare l’abbonamento anche per il 2015: sono sempre 50 euro, nonostante le difficoltà non abbiamo voluto aumentare la tariffa neanche quest’anno, proprio perché sappiamo che anche per i nostri lettori sono tempi di crisi. A chi ne ha la possibilità, però, chiediamo uno sforzo supplementare: con 80 euro potete sottoscrivere un abbonamento «sostenitore», che ci garantirà di sopravvivere senza problemi economici e vi darà diritto a ricevere – oltre ad un libro in omaggio a scelta tra «Figlie di Agar» di Letizia Tomassone, «Cronache di Gerusalemme» di Guy Delisle e «Fratelli e sorelle di Jerry Masslo» a cura di P.Naso, A.Passarelli e T.Pispisa – anche il Dossier «Minareti e dialogo», appena uscito, con interventi di Claudio Paravati, Mostafa El Ayoubi, Maria Bombardieri, Stefano Allievi, Massimo Introvigne, Vannino Chiti, Giuseppe La Torre, AbdAllah Massimo Cozzolino, Franco Grassi Orsini, Letizia Tomassone, Marisa Iannucci, Adriana Valerio, Cristiano Bettega, Muhammad Hassan, Izzeddin Elzir, Abdellah Redouane, Alessandra Trotta, Yahya Pallavicini, Marianita Montresor. Le foto del dossier sono di Andrea Sabbadini.
Se invece volete ricevere solo il Dossier, potete richiedercelo in redazione: il costo è di 5 euro.

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Diritti

Stato e sindacato

Stato e sindacato

[ 0 ] 11 maggio 2015 |

di Gianni Manghetti
Economista, già collaboratore di Luciano Barca, già presidente ISVAP, Manghetti è attualmente alla direzione della Cassa di Risparmio di Volterra e ha scritto vari libri, di cui l’ultimo («Lacrime asciutte») è stato recentemente recensito sulla nostra rivista.
È nei momenti di crisi che la classe dirigente di un Paese deve mostrare di avere la capacità e la forza per proporre e portare a compimento soluzioni in grado di indicare a tutto il Paese un percorso di risanamento. Ciò comporta gestire e saper affrontare tutti i prevedibili malumori e tutte le proteste che i sacrifici impongono, nonché saper convincere che le medicine, seppur amare, possono curare la malattia. E ciò è tanto più vero quanto più la crisi è il risultato, com’è oggi, di un intreccio tra una perdurante caduta collettiva di valori etico – morali e una stagnazione ultradecennale degli investimenti.

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