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Confronti

Editoriali

Comunità e nuovi tempi

Comunità e nuovi tempi

[ 0 ] 1 gennaio 2015 |

di Claudio Paravati
Con questo editoriale, Claudio Paravati inizia la sua direzione di Confronti. Gli auguri e l’in bocca al lupo di tutta la redazione, dell’ufficio di Confronti e della Cooperativa Com Nuovi Tempi.
C’è un tempo per ogni cosa sotto il cielo. L’imprevedibile avvicendamento della vita ci è consegnato dalla sapienza antica. Tutto è vanità, per di più, ci viene detto. Questo per ricordare che il mondo consegnatoci è transeunte, manchevole, in continuo movimento. La sfera dei «più», delle molte parole, è quella che ereditiamo, quella dimensione della parola, dell’incontro, della politica, della società nella quale siamo chiamati a esistere, coesistere, intervenire. Le modalità di intervento sono altresì molteplici. In questo fiume nel quale di volta in volta «siamo e non siamo» è la vita che scorre. Noi tutti, uomini e donne, abbiamo la capacità di prendere la parola, di intervenire, contrappuntare quel flusso magmatico, che attraverso le nostre voci e le nostre vite diviene polifonico, polifonia.

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Fedi

Se s’incontrano le due Rome. E la terza?

Se s’incontrano le due Rome. E la terza?

[ 0 ] 1 gennaio 2015 |

di Luigi Sandri
Il viaggio di papa Francesco ad Ankara (incontro con Erdogan e con responsabili musulmani) e ad Istanbul, per rafforzare il dialogo con la Chiesa di Costantinopoli, è stato caratterizzato da gesti molto significativi. Ma il cammino con l’Ortodossia è arduo, date le permanenti tensioni tra il patriarca Bartolomeo I e Kirill di Mosca.
Il tempo aiuterà a meglio valutare le parole, i gesti, i segni, gli eventi dell’intenso viaggio di papa Francesco in Turchia (28-30 novembre) e, poi, gli echi di quanto avvenuto e le conseguenze che via via emergeranno. Qui, intanto, cerchiamo di fissare, in un polittico, i diversi quadri – geopolitico, ecumenico, interreligioso, intracattolico – che, pur distinti l’uno dall’altro, per certi aspetti sono inevitabilmente intrecciati nel puzzle turco.

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Politica

Attentato di Parigi. Condannare non basta

Attentato di Parigi. Condannare non basta

[ 0 ] 8 gennaio 2015 |

di Paolo Naso
A caldo è difficile trovare le parole per commentare l’attentato del 7 gennaio al settimanale satirico Charlie Hebdo di Parigi. La «geometrica precisione» di un’azione paramilitare, la forza simbolica dell’obiettivo, la brutalità dell’esecuzione a freddo di giornalisti, disegnatori e poliziotti ci danno la misura di un gesto clamoroso e calcolato.
La domanda di queste ore è che cosa gli attentatori abbiano voluto dire e a chi intendessero rivolgersi. Rispondere a questi interrogativi quando ancora mancano certezze sul piano delle indagini è certamente molto rischioso. Ma di fronte a un gesto eccezionalmente grave e programmatico come quello di Parigi tacere sarebbe irresponsabile e incomprensibile.
È questo il tempo di parlare e forse di urlare per dire che quanto è accaduto non può avere alcuna giustificazione religiosa, politica o culturale.

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Mondo

Al-Azhar: l’islam si oppone all’Isis

Al-Azhar: l’islam si oppone all’Isis

[ 0 ] 1 gennaio 2015 |

L’università cairota di al-Azhar in dicembre ha organizzato una conferenza – presenti anche personalità cristiane – per denunciare la strumentalizzazione che il «califfato» dell’Isis fa del Corano per giustificare la sua inaudita violenza. In Occidente, salvo eccezioni, non è stato dato risalto a questa importante presa di posizione; l’ha pienamente colta, invece, il patriarca melkita (greco cattolico) Gregorio III Laham. Ma alle parole dovrebbero ora seguire i fatti, perché in molti paesi musulmani la libertà religiosa è sistematicamente violata.
La voce solenne dell’università egiziana di al-Azhar – il più importante centro teologico, a livello mondiale, dell’islam sunnita – si è levata per condannare in modo inequivocabile la nefasta strumentalizzazione della religione da parte dell’Isis (l’autodefinitosi Stato islamico dell’Iraq e del Levante, che ha proclamato il cosiddetto «califfato», e che nei territori da esso dominati compie atrocità inaudite giustificandole con riferimenti al Corano). Ma è stata ascoltata, questa voce?

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Società

Per una pena giusta e «altra» dal carcere

Per una pena giusta e «altra» dal carcere

[ 0 ] 1 gennaio 2015 |

di Salvatore Piromalli
I richiami della Corte europea dei diritti dell’uomo impongono all’Italia di porre rimedio al dramma del sovraffollamento delle carceri, che rende la detenzione inumana e degradante. È importante proseguire nella strada – sperimentata con successo in tutta Europa – della ricerca di forme di pena alternative alla carcerazione.
La piena realizzazione della legge di riforma penitenziaria, che ha ormai quasi quarant’anni di vita (legge n. 354 del 1975), è un obiettivo ancora lontano dal suo compimento. E questo non soltanto per i periodici arretramenti rispetto ai principi sanciti da quella normativa, determinati da esigenze contingenti di natura politico-organizzativa, bensì per una ragione più profonda e resistente: la credenza – ormai dimostratasi del tutto illusoria e ampiamente smentita dai dati e dagli studi scientifici di settore – che il carcere sia la risposta più efficace contro la criminalità. Una superstizione sapientemente fomentata dalla demagogia politica e dai mass media, che contrasta clamorosamente con la realtà dei fatti.

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Cultura

Per un 2015 sempre insieme a Confronti

Per un 2015 sempre insieme a Confronti

[ 0 ] 15 dicembre 2014 |

Care abbonate, cari abbonati,
vi ricordiamo di rinnovare l’abbonamento anche per il 2015: sono sempre 50 euro, nonostante le difficoltà non abbiamo voluto aumentare la tariffa neanche quest’anno, proprio perché sappiamo che anche per i nostri lettori sono tempi di crisi. A chi ne ha la possibilità, però, chiediamo uno sforzo supplementare: con 80 euro potete sottoscrivere un abbonamento «sostenitore», che ci garantirà di sopravvivere senza problemi economici e vi darà diritto a ricevere – oltre ad un libro in omaggio a scelta tra «Figlie di Agar» di Letizia Tomassone, «Cronache di Gerusalemme» di Guy Delisle e «Fratelli e sorelle di Jerry Masslo» a cura di P.Naso, A.Passarelli e T.Pispisa – anche il Dossier «Minareti e dialogo», appena uscito, con interventi di Claudio Paravati, Mostafa El Ayoubi, Maria Bombardieri, Stefano Allievi, Massimo Introvigne, Vannino Chiti, Giuseppe La Torre, AbdAllah Massimo Cozzolino, Franco Grassi Orsini, Letizia Tomassone, Marisa Iannucci, Adriana Valerio, Cristiano Bettega, Muhammad Hassan, Izzeddin Elzir, Abdellah Redouane, Alessandra Trotta, Yahya Pallavicini, Marianita Montresor. Le foto del dossier sono di Andrea Sabbadini.
Se invece volete ricevere solo il Dossier, potete richiedercelo in redazione: il costo è di 5 euro.

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Laicità

L’islam condanna il terrorismo

L’islam condanna il terrorismo

[ 0 ] 13 gennaio 2015 |

Pubblichiamo il testo dei documenti del Centro islamico culturale d’Italia e dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia (Ucoii) sugli attacchi terroristici in Francia. All’interno, i link ad altri appelli provenienti dal mondo islamico.

Il Centro Islamico Culturale d’Italia condanna con forza l’attentato compiuto oggi a Parigi contro la sede della rivista francese Charlie Hebdo. In una nota il Centro islamico Culturale d’Italia, che gestisce la Grande Moschea di Roma, esprime le proprie condoglianze ai familiari delle vittime della strage di oggi sentendosi “vicino ai Parigini, alle forze dell’ordine della capitale e a tutto il Popolo francese per il brutale attacco subito”. Il Segretario Generale del Centro Islamico, Abdellah Redouane, ricorda che “quello di oggi è certo in primo luogo il momento nel quale esprimere la nostra solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo francese per il grande tributo di sangue versato, il momento per stringerci a tutti loro e condividerne il dolore, ma è anche un momento per riconsiderare il fallimento del vivere insieme voluto e causato da elementi terroristici.

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Diritti

Il Premio giornalistico “Paolo Giuntella” assegnato al direttore di Confronti

Il Premio giornalistico “Paolo Giuntella” assegnato al direttore di Confronti

[ 1 ] 12 dicembre 2014 |

Sabato 13 dicembre, nell’ambito dell’Assemblea nazionale dell’Associazione Articolo 21, il Premio giornalistico “Paolo Giuntella” verrà assegnato, tra gli altri, a Gian Mario Gillio, direttore di “Confronti”. “Una gratificazione per quanto fatto in questi anni di lavoro come direttore della rivista, incarico che volge al termine – ha dichiarato all’Agenzia stampa NEV, Gian Mario Gillio -, ma soprattutto è un riconoscimento importante al prezioso lavoro fatto dai colleghi della redazione e di tutto lo staff di Confronti-Com Nuovi Tempi che con le proprie attività ha saputo dare voce alle minoranze presenti nel nostro paese”. Confronti è l’unica redazione nel panorama mediatico italiano che vede lavorare fianco a fianco cristiani (cattolici e protestanti), ebrei, musulmani, induisti, buddhisti, sikh, Testimoni di Geova, ma anche non credenti o persone in cerca di fede. “Un esperienza reale di dialogo continuo che dal basso cerca di dare il buon esempio – dice Gillio, aggiungendo -: Grazie alla sinergia con Articolo 21 siamo riusciti in questi anni a illuminare ciò che spesso l’informazione generalista lascia in ombra. Questo premio, da un certo punto di vista, dovremmo darlo noi ad Articolo 21”, ha concluso Gillio. (Nev)

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